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Reggio Emilia, Ercole II d’Este (1534–1559), Cavallotto 1559. Il lotto è descritto come cavallotto datato 1559, con riferimento alle tipologie al dritto e al rovescio e all’indicazione MIR 1314. Le informazioni riportano un peso di 2,87 g e un diametro di 25,06 mm. La monetazione è indicata in argento (“Arg.”), con descrizione della conservazione conforme al testo originale (“MB/q.BB”). La datazione è parte integrante dell’intitolazione del lotto (1559), mentre per ulteriori elementi cronologici non è fornita una data diversa o un riferimento alternativo nel testo disponibile.
Al dritto è raffigurato un busto corazzato, mentre al rovescio è presente una quadriga al galoppo. La descrizione riporta inoltre la sigla “s. R/”, secondo la formulazione originale, senza ulteriori specifiche aggiuntive. Dal punto di vista iconografico, l’impianto è coerente con le emissioni a soggetto equino e con la raffigurazione del sovrano tramite busto al dritto. Lo stato di conservazione è indicato con dicitura “MB/q.BB”, senza ulteriori dettagli tecnici nel testo di partenza (quali assenza/presenza di difetti specifici, corrosioni o interventi). Non risultano nel materiale fornito informazioni supplementari su firma, legenda completa o provenienza.
Per quanto concerne la classificazione, il riferimento MIR 1314 è riportato nel testo originale; la descrizione non fornisce ulteriori varianti, particolarità di conio o dati di rarità se non la formulazione “Estremamente raro”. Il lotto è indicato “Senza Riserva”.
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