Moneta emessa da Ranuccio II Farnese, datata 1690 e realizzata in oro, con un peso di 6,66 grammi e un diametro di 24,50 mm. L'opera presenta al dritto la testa nuda del duca a sinistra, mentre al rovescio è rappresentato Eolo, dio greco dei venti, che soffia verso sinistra spazzando le nuvole. Di questo esemplare, si evidenzia che la coniazione presenta una lieve decentratura al rovescio.
La moneta è dotata di una forte carica simbolica, evocativa delle virtù di determinazione e coraggio che Ranuccio II intendeva trasmettere, seguendo le orme del predecessore Ranuccio I. Quest'ultimo, infatti, aveva già rappresentato Eolo nelle sue emissioni con l'intento di comunicare la forza necessaria per il futuro del Ducato. L'esemplare presenta un epitaffio di grande suggestione, "Pellit et attrahit", che sottolinea il messaggio allegorico.
Stato di conservazione ottimo, con rilievi ben definiti e privi di difetti evidenti. Si segnala inoltre che il millesimo 1690 è inedito e mai repertoriato, il che aggiunge ulteriore rarità e interesse a questa emissione. Gli unici esemplari noti sono datati 1692 e la presenza di una prova in rame del 1688, citata nel corpus denota il precoce completamento dei coni di moneta per la zecca di Parma.