L'opera presentata, attribuita a Raffaello Sanzio, è una raffinata acquaforte realizzata da un incisore anonimo del XVII secolo. L'incisione misura 112 × 146 mm ed è caratterizzata da una forte impressione su carta vergata. Essa si distingue per la resa tecnica che ripropone fedelmente la composizione originale di Raffaello, operando una notevole sintesi delle linee e dei volumi.
Esteticamente, l'opera presenta sottili margini oltre la battuta della lastra, i quali contribuiscono a definire un aspetto elegante e curato. È presente un piccolo foro e una macchia marrone in alto a sinistra, che non compromettono significativamente la visione d'insieme, la quale rimane complessivamente in ottimo stato di conservazione. Le qualità dell'incisione e la sua provenienza la rendono un'importante testimonianza della fortuna di Raffaello nel periodo barocco.
L'opera non presenta firme o timbri evidenti, il che è comune per le opere di incisori anonimi dell'epoca. L'analisi approfondita della carta e della tecnica di stampa suggerisce una realizzazione di elevata qualità, rispecchiando l'arte incisoria del XVII secolo.