
Argenti Antichi, Avori, Wunderkammer - con Oggetti D'arte dalla Collezione Conte Luigi Rigi Luperti
19 feb 2026 - 19 feb 2026, 23:00
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Inizio XVII secolo
Altezza x larghezza: 15,8 x 9,9 cm. peso: 29,5 gr
<u>Comparazioni</u>:<br><span style="color: rgb(109, 118, 126);">Sono noti due esemplari simili, ma non identici della medesima composizione: nelle due incisioni prese a confronto San Giuseppe è infatti rappresentato nell’atto di cogliere delle ciliegie e al posto di San Giovannino è raffigurato un angelo.</span><div>I. MET, New York: The Holy Family with the Porridge Bowl (ca. 1580–1614), incisione di Raffaello Guidi (attivo a Roma 1585–1615) su invenzione di Francesco Vanni (Siena, 1563–1610). </div><div>II. Pinacoteca Nazionale di Bologna, Gabinetto dei Disegni e delle Stampe: una variante incisa da Cornelis Galle III (1642 ca. – post 1670), dove la composizione si arricchisce di particolari e si orienta verso un gusto più tardo-barocco.</div><div>La presente incisione su avorio, pur derivando da questi modelli grafici, se ne discosta per alcune soluzioni compositive e per la trasposizione materiale, rientrando in quella prassi di traduzioni e rielaborazioni che caratterizzarono la diffusione delle invenzioni di Vanni in Italia e in area fiamminga.</div><div>L’opera in esame si colloca in una fase di passaggio tra il manierismo tardo-cinquecentesco e le sensibilità naturalistiche del primo Seicento. La rarità della tecnica — incisione su avorio, destinata a restare pezzo unico o a circolazione estremamente limitata — aumenta il suo interesse collezionistico. L’uso dell’avorio, supporto non usuale per matrici, trasforma infatti la scena sacra in un prezioso oggetto devozionale e da Wunderkammer.</div>