L'opera "De rebus gestis Alexandri magni regis Macedonum" di Quinto Curzio Rufo è presentata in un'elegante edizione stampata a Firenze nel 1507 da Filippo Giunta. Il volume, in 8°, si distingue per la presenza di spazi per iniziali e letterine guida, un elemento decorativo tipico dell'epoca. Include annotazioni manoscritte di antica provenienza e mostra lievi arrossature, con una piccola gora ai margini bianchi di alcune pagine. La legatura coeva, realizzata in pergamena, presenta alcune macchie, tipiche dell'usura del tempo. Sulla prima carta di guardia si trova una firma di appartenenza datata 1715, che testimonia la storia di possesso del volume.