Opera di Quinto Curzio Rufo, intitolata 'De rebus gestis Alexandri magni regis Macedonum', pubblicata a Firenze nel 1507 da Filippo Giunta. La presente edizione, in formato in 8°, è caratterizzata da spazi per iniziali e letterine guida. Include annotazioni manoscritte di epoca antica e presenta lievi arrossature, con una piccola gora visibile ai margini bianchi di alcune pagine.
La legatura, coeva e realizzata in pergamena, mostra alcune macchie sui piatti. È presente, alla prima carta di guardia, la firma di appartenenza risalente al Settecento. L'edizione è anche nota per la prefazione di Luca della Robbia dedicata ad Alessandro Acciaioli, e per la poesia di Pietro Bargetami, rendendo questo esemplare un'importante testimonianza della tradizione editoriale rinascimentale.