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<p>Prima edizione, molto rara, di questa interessante traduzione latina del <em>De virtute morali </em>di Plutarco, contenente anche i famosi e influenti commenti al "De musica" di Plutarco apocrifo, scritti da Andrea Matteo III Acquaviva d'Aragona (1458-1529) uomo d'armi e di lettere, colto e raffinato: il suo palazzo in Napoli fu luogo di incontro di letterati come Giovanni Pontano e Jacopo Sannazaro. Insegnò all'Accademia Pontaniana di Napoli e diede inizio ad un’antica tradizione di cultura musicale nella famiglia dei duchi d’Atri, che furono importanti mecenati. Nel 1526, Frezza diede alle stampe questa sua traduzione latina del <em>De virtute morali</em> di Plutarco, a cui seguiva un ampio commento latino comprendente il trattato <em>De musica</em> di 68 pagine, corredato da 36 schemi musicali. Notevole per la ricchezza di illustrazioni e per essere rivolto agli umanisti in generale piuttosto che a un pubblico musicale specializzato, il trattato si basa in gran parte sugli scritti di Boezio e Gaffurio e prende come punto di partenza le osservazioni di Plutarco sul potere di suggestione della musica. BMC STC It suppl. p. 129.</p>