Attribuito a Q. Sicinius, Denario (49 a.C.), in argento (AR). Il pezzo presenta peso di 3,97 g e diametro di 17,1 mm, con orientamento del conio indicato come 3 h. Al diritto (Rv.) raffigura la testa di Fortuna rivolta a destra, con orecchino pendente e stephane. In esergo, anteriormente, compare la legenda “FORT” con lettere disposte verso il basso; posteriormente si leggono le lettere “P·R” orientate verso l’alto.
Il rovescio (Rv.) mostra un ramo di palma legato con filletto, con un caduceo alato in sassetto (saltire). In alto è presente una ghirlanda; in basso compare la leggenda “Q·SICINIVS”. Ai lati sono indicati “III – VIR”, secondo la disposizione del conio riportata nella descrizione. La legenda del conio risulta quindi organizzata su più campi, con elementi simbolici centrali e cornici decorative sovrapposte.
La descrizione indica qualità estremamente fine (“Extremely fine”) e metallo dal forte grado di brillantezza, con riferimento a un’elevata lucentezza della superficie (“Lustrous metal”). Non risultano segnalate firme o timbri aggiuntivi oltre alla componente epigrafica del conio. Il lotto risulta “VENDUTO”. I riferimenti tipologici menzionati includono Crawford 440/1, Babelon (Sicinia) 5 e Sydenham 938.