L'opera presenta un putto acefalo, eseguito in marmo, risalente al XVI secolo. Con un'altezza di cm 52, la scultura evidenzia l'abilità artistica tipica del periodo rinascimentale, caratterizzandosi per la sua fine lavorazione e per l'espressività delle forme.
Il putto è rappresentato con una posizione dinamica e una gestualità delicata, tipiche della scultura dell'epoca, richiamando recisamente gli ideali classici di bellezza e proporzione. La superficie del marmo è levigata, rivelando la maestria nella lavorazione del materiale e conferendo alla scultura una lucentezza naturale.
Lo stato di conservazione appare buono, con lievi segni di usura del tempo che non compromettono la Pienezza dell'opera. Internamente è priva di timbri o firme, suggerendo una possibile attribuzione a un ambito di artisti attivi nella scultura rinascimentale.