L'oggetto, un pugnale noto come "Sfondagiaco", presenta una robusta lama diritta di sezione romboidale. La superficie della lama è decorata con resti di incisioni all'acido raffiguranti volute floreali. La base della lama ha una forma a coppa rovescia, mentre l'elso, realizzato in ferro, è caratterizzato da bracci controcurvati e riccioli.
L'impugnatura è realizzata in corno lavorato con una finitura a sgusci a spirale, garantendo un'eccellente presa. La ghiera è in metallo bianco, il che aggiunge un ulteriore livello di eleganza all'arma. Il fodero, in cuoio, presenta alcune piccole imperfezioni e segni di restauro, ma conserva comunque il suo fascino storico. Il fodero è dotato di fornimenti in metallo bianco, e la cappa è provvista di un gancio.
Lo stato di conservazione del pugnale risulta conservato, sebbene presentante lievi difetti dovuti all'uso e al tempo. Rappresenta un interessante esempio dell'arte della metallurgia e dell'incisione della fine del XVIII e inizio del XIX secolo.