Il presente pugnale da caccia risale al periodo compreso tra il 1780 e il 1790 ed è attribuito alla tradizione dell'Italia meridionale. Esso presenta una lama a pianelle a due fili, con decorazioni a girone al forte e al tallone, impreziosita da volute e dalla cifra "S" speculare.
La sua impugnatura, realizzata in corno di bufalo, presenta scanalature longitudinali che ne esaltano la presa. Inoltre, il pomello è ornato con un occhio "apotropaico" tondo in osso e corno, simbolo di protezione. Il fodero originale in cuoio, con impressioni geometriche, completa l'oggetto, conferendogli un ulteriore valore storico e artistico.
Lo stato di conservazione del pugnale è valutato come NONATTIVO, meritando una particolare attenzione per eventuali interventi di restauro e preservazione. L'oggetto è una testimonianza affascinante della maestria artigianale del periodo.