Questo pugnale da caccia, databile tra il IX e il X secolo, proviene dall'Italia meridionale. Realizzato con una robusta lama in acciaio a doppio filo, presenta una sgusciatura centrale decorata con incisioni floreali. Il tallone della lama è arricchito da riccioli intagliati, conferendo un aspetto raffinato.
L'impugnatura è in corno, sebbene presenti alcune mancanze, e il pugnale è dotato di una ghiera e di una cappa in metallo bianco, anch'esse incise. Il fodero è realizzato in cuoio e presenta fornimenti decorati in abbinamento al pugnale, rivelando l'attenzione al dettaglio tipica dell'epoca.
Il complesso complessivo denota una buona conservazione sebbene si facciano notare le mancanze nell'impugnatura. Questa opera è un esempio significativo della tradizione artigianale armi dell'epoca, mantenendo un forte valore storico e culturale.