Pubblicato a Toscolano nel 1527 da Alessandro Paganini, questa edizione in 4° del 'Nasonis Fastorum libri' di Publio Ovidio Nasone si distingue per la sua raffinata presentazione e illustrazione. Il volume presenta un frontespizio racchiuso da una bordura elegante composta da otto parti xilografiche, mentre il testo di commento è disposto su due colonne. Le xilografie incluse all'incipit del primo libro e in tutti i successivi conferiscono valore iconografico all'opera.
Nonostante segni di umidità e forellini nel testo, il volume è di notevole interesse grazie alla sua provenienza storica: ex libris di Ernst Conrad Stahl e annotazione di possesso di Annibale Marescotti, un poeta e storico bolognese. La legatura originale è in piena pergamena del XVII secolo, mentre il frontespizio mostra segni di usura ai margini. Tale edizione, oltre ad essere uno degli esemplari di illustre provenienza, è completata da un restauro al margine dell'ultima carta, che ne preserva la fruibilità.
Si segnala che questa edizione costituisce un importante patrimonio letterario e documentario, essendo stata parte della collezione del noto Marescotti, e fa parte di una serie di pubblicazioni dei classici curata da Paganini, noto per il suo elegante carattere semi-corsivo.