Coppia di vasi biansati in maiolica policroma, di probabile manifattura veneta, databile tra il XVIII e il XIX secolo. Misurano circa 20 cm di altezza, con diametro massimo della bocca pari a 9,2 cm e piede di 8,9 cm. La decorazione è realizzata su superfici smaltate, con resa cromatica articolata e decorazioni in policromia.
Le anse sono impostate con andamento plastico a tralcio vegetale, arricchito da elementi applicati che riproducono frutti e foglie. Il corpo dei vasi presenta una decorazione figurativa a gusto “chinoiserie”, con paesaggi popolati da figure e scorci, includenti architetture fantastiche, ponticelli e padiglioni. Il linguaggio ornamentale, tipico della commistione tra motivi esotici e invenzioni architettoniche, determina un impianto decorativo continuo su ciascun esemplare.
Per quanto concerne lo stato di conservazione, il testo di corredo segnala la presenza di difetti. Non risultano ulteriori informazioni su eventuali firme, timbri o elementi di provenienza. L’insieme presenta caratteristiche coerenti con una produzione decorativa di ambito regionale, con modellato e cromie finalizzate all’effetto ornamentale.