Opera di Alvise Priuli, pubblicata a Venezia nel 1533, la quale si distingue per la sua rilegatura in mezza pelle rossa del XVIII secolo. Il volume si presenta in formato in 4°, e include un esemplare mancante della c.*2, sostituita da una fotocopia. Il testo è caratterizzato da lievi bruniture, indicative del tempo trascorso e dell'uso.
Alvise Priuli (XVI secolo) fu un nobile patrizio veneziano, noto per il suo legame con il circolo degli "spirituali" e il cardinal Reginald Pole. L'autore, che ha affrontato un procedimento inquisitorio da parte di papa Paolo IV, rivela nella sua opera un pensiero profondo e influenzato dalle correnti teologiche del suo tempo. Un ex libris moderno si trova al contropiatto, testimoniando la provenienza e la valorizzazione dell'opera nel contesto bibliografico contemporaneo.