Pagina autografa e firmata di Primo Levi, prelevata da uno dei quaderni manoscritti di “Se questo è un uomo”, datata 1950. L'opera si presenta come un foglio di dimensioni 200 x 150 mm, raccolto in cornice di vetro, il quale conserva 40 righe di testo, scritte a penna con grafia minuta e sottile, arricchite da numerose correzioni e revisioni.
La pagina documenta uno dei passaggi cruciali dell'opera, comportando aspetti sia stilistici che contenutistici che segnalano il processo di raffinamento del discorso di Levi. La presenza di cancellature e modifiche suggerisce un'evoluzione del pensiero, evidenziando la complessità della scrittura dello scrittore, sempre in dialogo con la propria esperienza e memoria. L'importanza di questo documento risiede nella sua capacità di testimoniare le varianti testuali tra la prima edizione del 1947 e le successive, illuminando il processo creativo dell'autore. Il testo, infatti, rappresenta non solo un passo della narrazione ma anche la riflessione profonda di Levi sulla questione della testimonianza.
A livello di stato di conservazione, l'autenticità della pagina � supportata da un'analisi della provenienza, con la firma di Levi che attesta l'atto del dono. Esse sono parte di un corpus letterario che arricchisce il panorama della letteratura dell'Olocausto e contribuisce a mantenere viva la discussione su temi cruciali come la memoria e la testimonianza.