Questa opera, attribuita a Primo Conti, è un pregevole esempio di carboncino su carta, datata 1939 e firmata dall'artista. Le dimensioni dell'opera sono cm 28x23, conferendo un registro intimo e concentrato al soggetto rappresentato.
L'opera presenta una resa grafica raffinata, in cui la tecnica del carboncino è sfruttata per creare profondità e dettagli, nonché per evocare un'atmosfera di intensa riflessione. L'approccio stilistico di Conti rivela la sua maestria nell'utilizzo di contrasti e sfumature, catturando l'essenza del soggetto in maniera evocativa.
L'opera è mantenuta in buone condizioni e viene presentata in una cornice adeguata. L'atto di firma e di datazione conferisce ulteriore autenticità all'opera, che proviene da una collezione privata. Non sono presenti difetti visibili che ne compromettano la qualità.