Unità in potin dell’area della Senna medio-superiore (regione celtica), coniate circa tra il 60 e il 40 a.C. (esemplare catalogato come “Potin unit”): rovescio (Rv.) raffigurante una figura in corsa con braccia sollevate verso sinistra. Dritto (Dir.) con testa elmetta rivolta a sinistra. Peso: 3,65 g; diametro: 18 mm. La descrizione dell’impianto iconografico richiama lo schema di riferimento indicato nelle note di catalogazione (Scheers, fig. 796) e la sigla DT 230. La classificazione attribuisce l’esemplare a tipologie correlate alla monetazione celtica di area gallica.
Lo stile decorativo presenta un busto/testa fortemente schematici e una scena dinamica sul rovescio, resa tramite profili netti e contorni semplificati tipici delle emissioni in lega di rame e stagno (potin). L’esemplare è indicato con caratteristiche di buona resa generale, descritto “Near very fine”. Non sono fornite ulteriori informazioni su firma dell’incisore, firme di zecca o segni specifici di provenienza; è comunque registrato lo stato del lotto come “LIVE”.