Roccia ignea intrusiva di tipo granitoide, indicata come porfido granitoide, con tessitura porfirica e composizione quarzo–feldspatica. Il campione (cm 4×4×6,5) risulta caratterizzato dalla presenza di grandi fenocristalli—spesso feldspato—immersi in una matrice più fine, derivata da due fasi di cristallizzazione a diverse profondità e/o velocità di raffreddamento. La mineralogia comprende quarzo, feldspato potassico, plagioclasio e mica.
Dal punto di vista geologico, la porfido granitode è tipicamente associata a contesti magmatici intrusivi, con occorrenze segnalate in aree alpine e sudamericane. È frequentemente correlata a depositi idrotermali di rame–molibdeno, comunemente indicati come “porphyry deposits”, costituendo una roccia ospite d’interesse economico e geologico per giacimenti di rame, oro e molibdeno. Esteticamente e funzionalmente, viene impiegata come pietra ornamentale e da costruzione in relazione all’aspetto screziato e alla resistenza del materiale. Lo stato di conservazione risulta naturale, senza ulteriori indicazioni di alterazioni o interventi.
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Cambi
Castello Mackenzie
Mura di San Bartolomeo, 16
16122 Genova, Italia