Epistolario composto da 44 lettere, perlopiù corredate delle rispettive buste, 4 cartoline postali e un biglietto da visita, redatte da Pompeo Molmenti (1852-1928) e indirizzate alla Principessa Maria Gonzaga tra il 1926 e il 1927. Le missive sono frutto di una relazione di profonda amicizia, sebbene velata da un riserbo che ne fa intravedere la carica affettiva, indagando aspetti personali e poetici della vita di Molmenti. La corrispondenza copre vari luoghi, quali Genova, Roma e Villa Rotondi a Baveno, e si distingue per la qualità affettiva e letteraria delle espressioni utilizzate.
L'opera, di interesse storico-culturale, si caratterizza non solo per le successive periodizzazioni delle lettere, ma anche per la loro qualità letteraria e il tono emotivo che permea la narrazione. Le missive illustrano momenti difficili e significativi della vita di Molmenti, rivelando un'intensa introspezione. Conservato in buono stato, l'epistolario rappresenta non solo una testimonianza di un'epoca, ma anche un'importante relazione interpersonale e un assaggio della sensibilità di un critico d'arte di spicco.