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<p>Seconda edizione, rarissima sul mercato, di questa raccolta di meraviglie composta da Gaio Giulio Solino, scrittore romano vissuto fra la prima metà e la fine del III secolo. Nel medioevo questa stessa opera fu nota anche sotto i titoli di <em>Polyhistor </em>e <em>De mirabilibus mundi</em>. Solino attinge a piene mani dalla <em>Naturalis historia</em> di Plinio il Vecchio, dalla <em>Chorographia </em>di Pomponio Mela, dall'opera di Svetonio e altri. Leggendoli, avrebbe annotato le cose più strane e meravigliose inerenti a popoli, usanze, animali e piante illustrandole all'interno di una cornice geografica. Il testo è dedicato ad un certo Aventus, forse uno dei consoli per l'anno 258. Seguono una trattazione sulla storia di Roma dalle origini al principato di Augusto e un'analisi dell'Italia, della Grecia, delle regioni intorno al Mar Nero, della Germania, Gallia, Britannia, Spagna, le province dell'Africa, l'Arabia, l'Asia minore, l'India e l'impero dei Parti. Il tema meraviglioso del libro e la sua estensione molto ridotta rispetto alle opere di Plinio il Vecchio ne decretarono il successo nel medioevo. La sua popolarità è attestata dalla sopravvivenza di oltre 150 manoscritti dal IX secolo in poi. ISTC is00616000; <span style="font-variant: small-caps;">Goff </span>S616; HC 14874*; IGI 9085; BMC IV 59; GW M42824.</p> <div> </div>