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G. Bruno, Plinio Nomellini, Genova 1994, p. 171, n. 123 Nel dipinto Fanciulla con brocca che presentiamo in asta ritroviamo l’intimismo lirico di Plinio Nomellini. Carlo Carrà scrive, a proposito dell’esposizione che Nomellinini aveva inaugurato alla Galleria Pesaro di Milano nel 1924, “aveva espresso con grande chiarezza i motivi che gli facevano preferire non le tele rutilanti e cariche di simboli e di letteratura, ma le impressioni vergini consegnate in piccole tele e in acquarelli”. Il dipinto divisionista è tutto incentrato sui toni del blu, intervallato da tratti verdi e rossi, tanto che la figura della fanciulla quasi non si distingue dallo sfondo. La brocca, sicuramente piena d’acqua, che la ragazza porta sulla spalla destra, spicca con il suo bagliore. Il divisionismo di Nomellini è istintuale, i colori utilizzati puri, accostati ma non mescolati sono veicolo di emozione e luce, tramite pennellate brevi e regolari tese a dare unità alla visione.