L'opera è attribuita a Plinio De Martiis, realizzata nel 1961, utilizzando la tecnica della stampa alla gelatina ai sali d'argento applicata su lastra di alluminio. Le dimensioni dell'opera sono 59 x 49,5 cm. Questo lavoro è stato esposto, come testimoniato da riferimenti documentari, presso l'Archivio della Scuola Romana nel novembre 1993, catalogato alla pagina 42.
Esteticamente, l'opera riflette una sintesi di immediata espressività e un rigoroso impianto formale, tipico del linguaggio visivo di De Martiis. Sono discernibili caratteristiche stilistiche che evidenziano un approccio innovativo per l'epoca, con forte attenzione ai dettagli e alla resa luminosa delle superfici.
Attualmente si segnala che l'opera è invenduta e presenta buone condizioni generali, nonostante l'assenza di ulteriori dettagli riguardanti la firma o timbri specifici del artista che possano essere rilevanti per la sua provenienza.