Plinio De Martiis, artista di rilevante importanza nella scena della Scuola Romana, presenta nel 1956 questa opera intitolata "Giulio Turcato", realizzata tramite una sofisticata tecnica di stampa alla gelatina ai sali d'argento applicata su lastra di alluminio.
L'opera, di dimensioni 59,5 x 49,5 cm, rivela un'accurata ricerca estetica, caratterizzata da un vibrante gioco di luci e ombre che esalta la tridimensionalità dei soggetti rappresentati. La tecnica utilizzata consente di ottenere una ricca gamma tonale, evidenziando così l'abilità tecnica dell'autore nel controllo della luce.
Lo stato di conservazione della stampa è buono, e specifiche informazioni relative alla provenienza possono essere verificate attraverso la consultazione del catalogo dell'esposizione tenutasi a Roma nel novembre 1993, presso l'"Archivio della Scuola Romana". Inoltre, l'opera è assoggettata al Diritto di Seguito.