Pubblicato a Lione da Grifo nel 1547, questo volume in formato 8° presenta un frontespizio caratterizzato da una marca tipografica distintiva, oltre a capilettera xilografici.
Le pagine includono annotazioni di mano antica e presentano alcune macchie, segni del tempo che ne attestano l'uso storico. La legatura in pergamena antica è stata rimontata, conferendo all'opera un aspetto di recupero e conservazione. I tagli rossi completano l'estetica del volume, ponendo in risalto l'importanza della sua forma fisica.
L'opera, attribuita a Tito Maccio Plauto, rappresenta un importante esempio della letteratura classica, venendo a costituire un materiale di studio essenziale per gli studiosi di filologia e storia della letteratura.