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<p>Quinta edizione in italiano di questo celebre ricettario, ristampa dell’edizione veneziana del 1508. Il <em>De honesta voluptate et valetudine</em>, manuale sul come affrontare serenamente, saggiamente e igienicamente la vita, frutto della collaborazione con Mastro Martino de’ Rossi (cuoco del camerlengo e patriarca d’Aquileia Ludovico Trevisan a Roma e autore di un <em>Libro de arte coquinaria</em>), apparve a Roma intorno al 1474; la prima edizione volgare risale al 1487. Platina, nel comporre il suo lavoro, oltre a tradurre parti del libro del capocuoco Martino in latino classico, inquadra le ricette in un contesto medico-filosofico, soffermandosi sul ruolo che ciascuna vivanda poteva avere nel sistema culinario dal punto di vista dietetico e conviviale. La sua attenzione si concentra soprattutto sui prodotti, fornendo anche numerosi riferimenti a realtà locali. <span style="font-variant: small-caps;">Westbury</span>, 177; B.I.N.G., 1522; <span style="font-variant: small-caps;">Simon</span>, <em>Bibl. Bacchica</em>, 539; <span style="font-variant: small-caps;">Paleari - Hennsler</span>, p. 582.</p>