Placido Fabris (Pieve d’Alpago, 1802 – Venezia, 1859), Palazzo di Atlante: disegno a matita realizzato su tasselli di carta applicati su un grande foglio. Le dimensioni sono circa 73 × 91 cm. L’elaborato raffigura il “Palazzo di Atlante”, con indicazioni testuali: in basso a sinistra compare la scritta “Placido Fabris d’Alpago inventò 1844”; al centro è riportato il titolo “Il palazzo di Atlante nel centro del castello”. Il foglio risulta presentato in cornice.
La composizione si sviluppa come un progetto o studio grafico di architettura, impostato mediante segni a matita e resa prospettica della struttura. La presenza delle iscrizioni integra la lettura dell’immagine, inquadrandola come opera concepita e datata dall’autore secondo quanto riportato nel testo. L’opera presenta difetti, con condizioni non ulteriormente specificate nei dati disponibili.
Non sono indicati ulteriori elementi tecnici quali firma autografa diversa da quanto riportato nelle iscrizioni, timbri o particolari di provenienza. L’inserimento in cornice è documentato; lo stato di conservazione è descritto come “difetti”.