Placca in osso finemente incisa raffigurante una scena venatoria, attribuibile all’area dell’Italia centro-meridionale e databile al XVII–XVIII secolo. Le dimensioni del pannello inciso sono 8 × 14 cm (misura complessiva riferita: 12,5 × 18,5 cm), con presenza di cornice incisa e di un bordo perimetrale annerito. L’immagine rappresenta un cacciatore nell’atto di tendere l’arco, posto di fronte a un felino in posizione di attacco; la composizione è impostata mediante un tratto sottile e fitto tratteggio lineare.
Lo stile dell’incisione, caratterizzato da linee ravvicinate e modellazione tramite tratteggio, presenta stilemi riconducibili alla produzione appenninica tra tardo Rinascimento e primo Seicento, con richiami formali alle incisioni manieriste coeve di soggetto venatorio. La resa del movimento e la contrapposizione tra figura umana e animale sono definite attraverso la variazione della densità delle linee e la scansione dei profili. Sul verso è presente un’iscrizione antica che menziona: “...stati alla vendita dei Baroni Grilli – Pescocostanzo – Prov. Aquila”. Tale annotazione rimanda, con verosimiglianza, alla famiglia Grilli, baroni di Pietransieri, già proprietaria del Palazzo Grilli di Pescocostanzo (Abruzzo).
La conservazione è indicata come buona, con normali segni d’uso e antica patina. Si segnalano abrasioni nella cornice lignea, con conseguente necessità di attenzione in sede di movimentazione e conservazione. Non risultano riportate informazioni su firma o ulteriori marche.
Generato con Artness AI
Provenienza
Sul verso iscrizione antica: “<i>…stati alla vendita dei Baroni Grilli – Pescocostanzo – Prov. Aquila</i>”.<div>La nota rimanda con ogni probabilità alla famiglia Grilli, baroni di Pietransieri, già proprietaria del Palazzo Grilli di Pescocostanzo (Abruzzo), edificio seicentesco passato poi per successione ai De Capite. L’opera proviene con verosimiglianza dal patrimonio mobiliare del palazzo.</div>