
![Anton Francesco Doni - Pitture [...] nelle Quali Si Mostra di Nuova Inventione: Amore, Fortuna, T...](https://www.gonnelli.it/photos/auctions/xLarge/40536.jpg)
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<p>Prima e unica edizione delle <em>Pitture </em>del Doni, molto rara sul mercato, testo di straordinaria importanza per la comprensione della cultura rinascimentale completamente ispirato a Petrarca. L’opera raccoglie infatti "invenzioni, pensate dal Doni per ornare un edificio da costruire ad Arquà in onore del Petrarca", nel quale "pitture emblematiche, exempla, imprese e motti concorrono... a costituire un tessuto celebrativo... che influenzerà profondamente la letteratura emblematica e la cultura figurativa successiva." Le <em>Pitture </em>diventeranno "una delle fonti privilegiate dell’Iconologia di Cesare Ripa", e troveranno "un'effettiva realizzazione pittorica a Villa d’Este, nella Sala della Gloria dove Federico Zuccari dipingerà nel 1566 la Nobiltà, la Gloria, la Fortuna, il Tempo, la Magnanimità, la Religione, seguendo fedelmente le invenzioni descritte nelle <em>Pitture</em>." Come se questo non bastasse, il sospetto che il testo del Doni "sia in realtà un plagio di una versione del <em>Theatro </em>di Giulio Camillo apre nuove interessanti connessioni con una pratica culturale che informa profondamente la cultura cinquecentesca, l’arte della memoria" (cfr. A. F. Doni,<em> Le pitture</em>, a cura di Sonia Maffei, Napoli, la stanza delle scritture, 2004). <span style="font-variant: small-caps;">Ricottini Marsili-Libelli</span>, <em>Anton Francesco Doni</em>, 56; <span style="font-variant: small-caps;">Cicognara,</span> 116; <span style="font-variant: small-caps;">Schlosser Magnino,</span> 248 – 249; apparentemente non in collezione Speck.</p>