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- Peintres de Venise de Titien à Canaletto dans les Collections Italiennes, catalogo della mostra (Lodève, Musée de Lodève, 11 luglio - 10 novembre 2000), Milano 2000, pp. 34-35; - Pintura Veneciana de Tiziano a Longhi, catalogo della mostra (Città del Messico, Museo Dolores Olmeto Patino, 21 febbraio - 9 giugno 2002), Città del Messico 2002, pp.30, 64; - Missoni e Tiziano. Colore e luce dal Rinascimento veneziano alla moda del '900, catalogo della mostra (Brescia, Musei Mazzicchelli, 2004-2005), a cura di M. Capella, Brescia 2004, pp. 38-41; - Pinacoteca Giuseppe Alessandra, a cura di M. Capella, R. Fontanarossa e G. C. F. Villa, Cinisello Balsamo (MI) 2007, pp. 128-129;- The Portrait in Renaissance Paintings, catalogo della mostra (Manama, Baharain National Museum, 2 marzo – 31 maggio 2011), Manama 2011, pp. 40-42;- Ritratti di Tiziano, Tintoretto e artisti veneti nel XXI secolo, catalogo della mostra (Lancenigo, Villa Giovannina, 1° novembre - 26 dicembre 2017), a cura di D. Buso e W. Zuccolotto, Villorba 2017, pp. 14-19;- Da Tiziano a Van Dyck. Il volto del'500, a cura di E. Merkel, Cittadella (PD) 2018, pp.104-107. Il dipinto raffigura Sebastiano Venier (Venezia, ca. 1496–1578), 86° Doge della Repubblica di Venezia, in carica dall'11 giugno 1577 fino alla sua morte. Fu uno dei principali protagonisti di una delle battaglie più celebri del Cinquecento, la Battaglia di Lepanto del 1571.Proprio a questo periodo risale anche un altro celebre Ritratto di Sebastiano Venier di Tintoretto, oggi conservato presso il Kunsthistorisches Museum di Vienna, nel quale il doge è celebrato come ammiraglio vittorioso della di Lepanto.Come già evidenziato, l'opera qui presa in esame presenta «un taglio compositivo comune ai ritratti di guerrieri di alto rango, già sperimentato da Tiziano a partire dal quarto decennio del XVI secolo» (Pinacoteca, 2007, p. 128).In linea con questa tipologia ritrattistica, un ruolo fondamentale è affidato alla luce, che mette in risalto i riflessi dell'armatura e dell'elsa della spada, contribuendo a esaltare il prestigio e il valore militare del personaggio.