Attribuito al Pittore genovese del XVII secolo, il dipinto raffigura Cristo portacroce realizzato a olio su tela. Le dimensioni sono pari a cm 93,5 × 67, mentre la cornice misura cm 120 × 93. L’opera è collocabile nell’ambito della pittura genovese seicentesca, in cui la lezione caravaggesca viene recepita e reinterpretata secondo una sensibilità compositiva più lirica e composta.
La resa stilistica evidenzia un impianto narrativo concentrato sulla figura, con una definizione luministica improntata a contrasti controllati e a una gamma cromatica ancora pienamente leggibile. La superficie pittorica appare complessivamente ben conservata, con buona tenuta della pellicola. Sono segnalate piccolissime cadute di colore puntiformi, tra cui una leggermente più evidente in corrispondenza della capigliatura, non invasive rispetto alla lettura dell’immagine.
Il dipinto risulta rintelato, intervento che ha contribuito a garantire stabilità al supporto. Si rilevano lievissime abrasioni marginali lungo i bordi, in prossimità della battuta della cornice, compatibili con la movimentazione nel tempo. All’osservazione mediante lampada di Wood non emergono evidenze significative di restauri, pur con possibili condizionamenti legati alla presenza di vernice superficiale. È presente un fine craquelure diffuso, regolare e coerente con l’epoca, senza compromissioni per stabilità o leggibilità.