Pittore fiammingo, fine secolo XVII. Marte e Venere scoperti da Vulcano è un dipinto a olio su tela, privo di cornice, raffigurante la celebre scena mitologica con i personaggi colti nell’atto di essere rivelati dall’azione di Vulcano. Le dimensioni sono pari a cm 68 x 83.
L’opera presenta una composizione impostata sul gruppo centrale dei protagonisti, resa attraverso un impianto narrativo tipico delle rielaborazioni colte su soggetti classici. Secondo le informazioni del lotto, il dipinto rielabora liberamente una composizione di Antonio Tempesta che raffigura lo stesso soggetto, desunto da una riproduzione a stampa, in controparte e con varianti. Tale carattere rielaborativo si riflette nelle soluzioni iconografiche e nella distribuzione dei passaggi di tono all’interno della scena.
Per quanto riguarda la documentazione, il lotto riporta un riferimento a Fototeca Zeri, scheda n. 65926, con indicazione autografa Giovan Domenico Ferretti (?). La provenienza è attestata dalla presenza di un’etichetta sul retro relativa a Collezione E. Shapiro, Londra, 1952. Sono inoltre menzionate indicazioni di catalogazione: Christie's, Londra, 14 dicembre 1979, lotto 71 (come Scuola di Fontainebleau). Lo stato di conservazione risulta indicato come “VENDUTO”.
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Provenienza
Collezione E. Shapiro, Londra, 1952 (come da etichetta sul retro)<br>Christie's, Londra, 14 dicembre 1979, lotto 71 (come Scuola di Fontainebleau)