Attribuito a pittore fiammingo attivo a Roma nella seconda metà del XVII secolo, il dipinto raffigura un gruppo di figure con contadina. L’opera è eseguita a olio su tela (dimensioni cm 97×121) ed è impostata su una composizione a carattere narrativo, centrata sulla presenza della figura femminile riconducibile al ruolo di contadina, attorniata da altre figure in relazione tra loro.
Sul piano stilistico, la scena evidenzia una resa di tipo figurativo, con attenzione agli effetti cromatici e alle variazioni tonali proprie della pittura a olio. L’impianto complessivo suggerisce un linguaggio coerente con la produzione dell’area nord-europea in ambiente romano, con figure collocate secondo rapporti spaziali funzionali alla lettura dell’episodio raffigurato. La superficie pittorica presenta, all’esame tecnico, elementi di alterazione e interventi pregressi: l’opera risulta rintelata; si osservano le linee di cucitura in prossimità della giunzione delle tele di supporto.
L’osservazione con lampada di Wood mette in evidenza la presenza di alcuni ritocchi e velature di colore, oltre a tracce di vernice ossidata, distribuite in maniera non uniforme. Non si riscontrano cadute, indebolimenti o sollevamenti della pellicola pittorica. Nel complesso l’opera è in condizioni conservativo/estetiche più che discrete; è indicata “in ordine” per la sua attuale stabilità materica.
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Cambi
Castello Mackenzie
Mura di San Bartolomeo, 16
16122 Genova, Italia