Cratere a campana attribuito al Pittore della Grifomachia di Oxford, realizzato in ceramica a figure rosse. L'opera misura 32,5 cm in altezza e 34 cm di diametro all'orlo, e risale all'inizio del IV secolo a.C., esemplificando l'alta qualità della produzione attica.
L'estetica del cratere è caratterizzata da un inconico orlo estroflesso, un corpo campaniforme e un piede a disco, con due anse orizzontali collocate sotto l'orlo. La decorazione su entrambi i lati presenta scene vividamente raffigurate: il lato A propone un simposio con figure orientali, tra cui una figura femminile che suona un flauto, mentre il lato B mostra una Nike alata e due efebi. La palette utilizzata è accentuata dall'uso della vernice nera lucida e dei dettagli in vernice bianca.
Il cratere presenta decorazioni accessorie come una fascia di alloro all'orlo e una cornice a meandro inferiore. La condizione generale dell'oggetto è completa, con interventi di restauro che hanno incluso incollaggi di frammenti e piccole integrazioni. L'attribuzione al Pittore della Grifomachia si fonda sullo studio del prof. Ian McPhee, che ha confermato la tipicità dello stile dell'artista, noto per le sue dinamiche scene di simposio. Proveniente da Sotheby's di Londra, ha inoltre avuto una rinomata collezione privata.
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