Questo paio di pistole a luminello, provenienti dal Belgio e databili alla metà del XIX secolo, presenta canne tonde rigate con anima poligonale di sezione esagonale, realizzate in damasco e contraddistinte da resti di finitura antica. Le canne, della lunghezza di 41 cm, presentano uno scasso nella volata per l'inserimento del mirino, attualmente mancante in una delle armi. Le culatte sono decorate con incisioni a racemi e contrassegnate dai numeri "1" e "2".
I codoli, anch'essi incisi e numerati en suite, sono dotati di una tacca di mira. Le batterie a molla, posizione anteriore, presentano ulteriori incisioni a racemi, mentre le meccaniche risultano funzionanti. Le mezze casse, intagliate in noce, sono ornate al muso e presentano calci con decori a sgusci e cannellini. Tutti i fornimenti in ferro sono incisi en suite e mantengono segni della finitura originale.
Le armi sono presentate in una cassetta antica, rivestita internamente in panno verde con evidenti segni d'uso, e ciò denota una storia di utilizzo nel tempo. Completa la dotazione un assortimento di attrezzi, anche se non tutti risultano coevi.