Opera di Giovanni Battista Piranesi, datata 1764, composta da un insieme di tre opere contenente 40 tavole incise in bella impressione. Le incisioni rappresentano le rovine classiche di Roma, vasi, candelabri e fregi. Le 'Antichità di Albano' sono frutto degli studi archeologici di Piranesi nel contesto del lago di Albano, sostenuti da Papa Clemente XIII, dedicatario dell'opera.
Il lotto include un frontespizio inciso e una tavola dedicatoria a doppia pagina. Sono presenti 26 tavole montate su brachette, con leggere fioriture e arrossature. La raccolta è legata con 'Descrizione e disegno dell'Emissario del Lago Albano' e 'Di due spelonche ornate dagli antichi alla riva del Lago Albano', con tavole di diverse dimensioni. La legatura è in cartonato alla rustica.
L'opera presenta un ottimo stato di conservazione, evidenziato dalle impressioni di qualità e dalla rilegatura ben conservata. Le marginali imperfezioni non compromettono la bellezza complessiva dell'opera, che risulta un'importante testimonianza delle realizzazioni artistiche e archeologiche del XVIII secolo.