L'opera "Volto virile" è attribuita a Pippo Rizzo (1897 - 1964), realizzata nel 1920 attraverso l'uso di sanguigna e grafite su carta, con dimensioni di cm 39 x 28,5. L'artista, originario di Corleone e attivo a Palermo, è noto per la sua abilità nell'esplorare le sfumature emotive e psicologiche attraverso i ritratti.
L'opera presenta una solida composizione e un'attenta cura dei dettagli, riflettendo le influenze stilistiche del periodo. La luminosità della sanguigna conferisce al soggetto una vitalità che cattura l'osservatore, mentre le linee definite della grafite aggiungono profondità e carattere. La scelta dei materiali e la datazione suggeriscono un importante momento di sviluppo artistico per Rizzo.
Questo lavoro è firmato in alto a destra con la dicitura "Pippo Rizzo 920". Si osservano tuttavia difetti e mancanze al margine destro, il che potrebbe influire sulla presentazione complessiva dell'opera. È importante notare che l'opera è soggetta al Diritto di Seguito.