Attribuzione: Pio VI (Giannangelo Braschi). Si tratta di un mezzo scudo romano datato A. II/1777, con zecca indicata come Roma. Il conio presenta al dritto la leggenda “PIVS VI PONT MAX ANN II” affiancata da uno stemma papale sormontato da chiavi decussate e triregno. Al rovescio compare la dicitura “AVXILIVM DE SANCTO” e la data “1777”, con scena allegorica della Santa Chiesa velata, dal capo raggiante, seduta su nubi: la figura tiene le chiavi e un piccolo tempio a cupola; sotto la scena è presente uno stemma. La descrizione originale riporta riferimenti di catalogo e classificazione, indicando “Munt. 22a”, “MIR 2765/4” e “CNI 19”. Il riferimento “Migliore di BB” è riportato nelle note del lotto.
Specifiche tecniche: materiale in argento, con peso indicato come “g. 13,06”. Il diametro è riportato pari a “mm. 34,06”. È segnalata inoltre una particolarità relativa alla data: l’“ultima cifra della data” risulta “ribattuta su 6”. L’esemplare risulta classificato come “rarissimo” nella descrizione originale. Per la presenza di legenda e motivi araldico-religiosi, la tipologia iconografica è coerente con le emissioni pontificie del periodo di Pio VI, con impianto compositivo centrato su stemma e allegoria della Santa Chiesa.
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Castello Mackenzie
Mura di San Bartolomeo, 16
16122 Genova, Italia