Edizione del 1631 delle Odi di Pindaro, con traduzione e commento a cura di Alessandro Adimari, accademico dei Lincei. Il volume, pubblicato a Pisa da Francesco Tanagli, è composto da due parti in un unico volume.
È corredato di un'antiporta disegnata da Alesander Varanus e incisa da Charles Audran. La presentazione è arricchita da un frontespizio in rosso e nero con marca tipografica, e da testatine, finalini e capilettera incisi su legno, accompagnato da sei carte contenenti illustrazioni incise a piena pagina.
Il volume presenta segni di usura, con fioriture e bruniture, strappo a pagina 13, legatura originale in pergamena con piatti staccati e dorso mancante. Un ex libris nobiliare è incollato al frontespizio. Le note specialistiche riportano apprezzamenti sulle osservazioni di Adimari riguardo Pindaro.