Attribuite a Pietro Tomasi, le pistole alla fiorentina presentano canne lisce a due ordini, nervate nella prima porzione e successivamente marcate “G. L. P.”; nella parte terminale risultano tonde e dotate di anellature al cambio. Il calibro è indicato in 11 mm. La lunghezza complessiva è di 23 cm e la datazione è collocata nell’ultimo quarto del XVIII secolo. Le batterie sono firmate “PIETRO TOMASI” e recano incisioni e intagli a motivi floreali, coerenti con un impianto decorativo di tipo ornamentale. La realizzazione è impostata su casse intere in legno, complete di fornimenti in ottone.
Le armi sono complete di bacchette in legno con battipalla in corno. Le caratteristiche tecnico-costruttive sono compatibili con l’uso di soluzioni di transizione strutturale al cambio di canna e con la presenza di marcature e numerazioni di bottega; la firma sulle batterie costituisce l’elemento identificativo principale. La fonte specialistica riporta esemplari illustrati in “Pistole” di A. Sala, pagine 60/61. Per quanto concerne lo stato di conservazione, il lotto risulta contrassegnato come “VENDUTO”. Eventuali ulteriori dettagli conservativi (abrasioni, ossidazioni, funzionalità degli organi) non sono specificati nei dati disponibili.