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Olio su tela, cm 141x176
Pietro Negri (attrib.), Il buon samaritano. Dipinto eseguito a olio su tela, di dimensioni cm 141×176. L’opera è accompagnata da una comunicazione scritta di Didier Bodart, Roma, 3 luglio 1994, nella quale viene proposta l’attribuzione a Pietro Negri, pittore veneziano (1628–1679). La nota di attribuzione colloca cronologicamente il dipinto nel periodo 1660–1670, sulla base di considerazioni stilistiche connesse alla predilezione per toni cupi e per contrasti di luce e ombra.
Dal punto di vista compositivo, la scena raffigura il tema del “buon samaritano”. La resa cromatica si caratterizza per un impianto orientato a forti contrasti chiaroscurali, coerenti con le indicazioni riportate nell’atto di attribuzione. La costruzione delle figure e dei passaggi tonali risulta funzionale all’organizzazione drammatica della scena, con particolare evidenza dei rapporti tra zone illuminate e zone in ombra.
Lo stato di conservazione documenta una vecchia foderatura della tela. Alla visione diretta la pellicola pittorica e la mestica risultano complessivamente in buono stato, con lievi rivelature al centro sul fondo e sul drappo rosso, senza coinvolgimento delle figure, nonché ulteriori rivelature a livello della spalla destra e del petto in prossimità della stessa spalla. Ulteriori rivelature interessano la gamba sinistra della figura nuda, e la gamba destra in corrispondenza del ginocchio e della caviglia; sono presenti anche due graffi orizzontali a destra sul gomito della figura nuda. Alla lampada di Wood si rileva una vernice ossidata in modo uniforme, con evidenze limitate a piccole cadute di colore restaurate in alto sul fondo e a una rivelatura in corrispondenza della porzione centrale in ombra del braccio sinistro. La documentazione indica l’opera senza riserva.
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