L'opera in esame è un trombone a pietra focaia alla fiorentina, attribuito a Pietro Moreto e databile attorno al 1700. Questa realizzazione italiana presenta una lunghezza di 86,5 cm ed è caratterizzata da una canna liscia suddivisa in tre sezioni. La culatta si distingue per la cornice geometrica a sedici facce, decorata con eleganti nervature e riportante la firma "PIETRO MORETO" disposta in due righe fra ornamentazioni a trifoglio.
Al cambio, il trombone è dotato di un'anellatura seguita da un breve tratto a sedici facce, terminante con un segmento circolare che presenta una forte strombata alla volata, anch'essa munita di un'anellatura. La parte terminale dell'arma è ricca di dettagli, quali una lunga codetta liscia e una batteria di transizione che include una cartella piatta e un copriscodellino scorrevole. È presente, all'interno della piastra, la marcatura "P.G.".
La cassa del trombone è realizzata in legno, caratterizzata da una scolpitura leggera e scanalature, e presenta fornimenti lisci in ferro. Sul lato sinistro è collocata una barretta con anello da sella, elemento che contribuisce al design e alla funzionalità del pezzo. Si sottolinea che l'oggetto versa in buono stato di conservazione.