Quest'opera rappresenta la prima edizione della traduzione in volgare realizzata da Lodovico Domenichi, pubblicata nel 1557 per volere dell'editore Plinio Pietrasanta. Il testo, derivato dalla prima edizione latina di Pietro Marcello, De vitis principum et gestis Venetorum liber del 1502, raccoglie le biografie di 73 dogi di Venezia.
L'opera è decorata con 80 tavole di ritratti calcografici in ovale, arricchite da un testo in corsivo e una pregevole marca tipografica al frontespizio. Presenta qualche lieve fioritura e arrossatura, mentre il baffo tra il piatto e la carta di guardia è contrassegnato da un elenco dei dogi ritratti, battuto a macchina. La legatura è coeva in vitello con titolo e fregi dorati al dorso e tagli a spruzzo rossi.
Nonostante alcune mancanze al dorso e lievi difetti, l'opera si mantiene in uno stato di conservazione soddisfacente, testimoniando l'importanza storica e artistica del suo contenuto.