Il presente esemplare rappresenta uno scudo della croce da 12 zecchini coniata sotto il dogato di Pietro Grimani (1741 - 1752). Realizzato in oro, il pezzo ha una massa di 41,82 grammi e un diametro di 44,00 mm. Sul dritto è raffigurata una croce ornata e fogliata, accantonata da quattro foglie di vite, con le sigle FP (Francesco Pasqualigo, massaro) in esergo. Sul rovescio si presenta il leone di San Marco, stilizzato entro uno scudo ornato.
L'opera è caratterizzata da un notevole significato estetico e storico, evidenziato dal potente leone di San Marco al rovescio. Questo esemplare, di notevole rarità, si distingue anche per le sue finiture pregiate e lo stato di conservazione ottimale, sebbene presenti alcune usuali debolezze nel fogliame al dritto e due lievi colpetti al rovescio. Descritto come 'bello SPL', il pezzo attira l'attenzione non solo per la sua bellezza, ma anche per la sua importanza nella monetazione veneziana.
La monetazione veneziana è nota per l'emissione di opulenti multipli in oro, spesso realizzati per sostituire esemplari usurati. L'attuale scudo da 12 zecchini non solo colma un'importante lacuna nella produzione monetale del doge Grimani ma rappresenta anche un esempio significativo della tradizione numismatica veneziana.