L'opera di Pietro Domenico Olivero, intitolata 'Due scene campestri', è realizzata con la tecnica dell'olio su tela e presenta le dimensioni di cm 70 x 89 per ciascun dipinto. Queste opere sono databili al periodo che va dal 1679 al 1755 e sono accompagnate da una perizia del professor Giuliano Briganti del 1972 che conferma l'attribuzione.
Le due scene catturano l'attenzione per la piacevolezza delle composizioni, rappresentando momenti di vita rurale con una capacità evocativa tipica dell'autore. Il confronto con opere conservate nella Camera degli Archivi del Palazzo Reale di Torino evidenzia l'eccellenza stilistica di Olivero, che si distingue per l'uso sapiente della luce e del colore.
Entrambi i dipinti sono rintelati e montati su un nuovo telaio, mostrando un'aderenza della pellicola pittorica al supporto. Si segnala una piccola caduta di colore sulla gamba dell'uomo seduto in uno dei dipinti. L'analisi agli UV rivela la presenza di lievi ritocchi, con il più evidente che si estende dal bordo superiore per circa 20 cm nel dipinto con i giocatori di carte.