Il lotto include due incisioni appartententi alla serie 'Tabulae anatomicae', realizzate da Pietro Berrettini, noto anche come Pietro da Cortona.
Queste opere furono pubblicate per la prima volta a Roma nel 1741 da Antonio de Rossi per Fausto Amidei e sono basate su disegni realizzati attorno al 1618.
Le incisioni, eseguite in bulino e acquaforte, misurano 395 × 275 mm per ciascun foglio. Presentano impressioni di alta qualità su carta vergata, dotata di filigrana, e sono caratterizzate da margini di circa 1 cm su ogni lato.
Sebbene presentino leggere fioriture e alcune macchie sparse, nel complesso si trovano in ottimo stato di conservazione.