Venezia, Giolito, 1556. In formato 12°. Il volume presenta una marca tipografica al frontespizio, insieme a iniziali calcografiche decorate. È evidente una nota di possesso evanescente al frontespizio. Questo lotto è legato con il testo di Ludovico Dolce, intitolato Le Osservationi del Dolce, anch'esso pubblicato da Giolito a Venezia nel 1552. Il volume di Dolce è anch'esso in formato 12° e condivide la stessa excudente. Le opere sono rilegati in pergamena rigida del XVIII secolo, presentando tagli rossi. La sinergia tra Le Prose di Bembo e le osservazioni di Dolce offre un'interessante prospettiva sulla linguistica, esemplificando le regole codificate della lingua italiana.