Opuscolo di Pietro Bembo, "Gli Asolani", edito a Venezia da Gabriel Giolito de' Ferrari nel 1558. L'opera, di formato 12°, presenta una marca tipografica al frontespizio, insieme a fregi e capilettera incisi in legno che decorano il testo. La legatura è databile alla fine del XVIII secolo, realizzata in mezza pelle, con un dorso liscio adornato da rotelle impresse in oro, e dotata di un doppio tassello. Inoltre, presenta un tassello cartaceo di biblioteca.
Sul frontespizio è visibile l'antica firma di appartenenza, testimoniando la storia del libro. "Gli Asolani" rappresenta un'importante testimonianza della letteratura cinquecentesca, evidenziando lo stile e la cultura del periodo. L'opera è conservata in buono stato, con evidenze di usura dovute all'età, ma senza comprometterne l'integrità complessiva.