L’oggetto presenta una pietra di sigillo in tormalina, databile circa al X secolo. La composizione è descritta come realizzata in pietra (tormalina, indicata come rubellite/“ruby” dal riferimento alla provenienza), incisa con iscrizione araba e successivamente inserita in un pendente in oro di epoca più tarda. Le dimensioni riportate sono 9 × 15 mm, per un peso di 2,38 g. L’iconografia e la lettura dell’iscrizione sono riferite al “sigillo dell’emiro 'Ammar”, con indicazioni relative al contesto storico fatimide e alla funzione diplomatica del personaggio nel periodo di passaggio di potere.
La superficie presenta un’incisione a caratteri arabi, con testo descritto in traduzione come legato all’“Al-'Aziz” e al sangue dell’emiro 'Ammar; l’iscrizione è attribuita a ʿAl-Ḥasan ibn ʿAmmār al-Kalbī, noto anche come Ibn Ammar (attivo nel X secolo). La pietra risulta originariamente concepita come elemento di sigillatura, documentata come in passato impostata in un anello, prima della trasformazione in pendente. Il supporto è indicato come “stone”.
Dal punto di vista dello stato di conservazione, il lotto risulta “venduto”; ulteriori dettagli su firma, timbri, danneggiamenti o specifica provenienza non sono riportati nei dati disponibili.