L'opera, attribuita a Pierre Simon Jaillot, presenta un Corpus Christi in avorio di elefante finemente scolpito, databile alla seconda metà del XVII secolo. La figura, a tutto tondo, è composta da quattro parti unite, rappresentando la testa, il busto, le gambe e le braccia di Cristo, e segue la curvatura di una zanna d'elefante.
La scultura rivela un'attenta lavorazione nei dettagli, evidente nell'accurata rappresentazione del corpo, della muscolatura e del sistema venoso, nonché nell'espressione del volto e nella capigliatura. I dettagli iconografici includono una Vanitas con un teschio e tibie incrociate, simboli della morte, e un cartiglio con il Titulus crucis INRI, raffigurante in rilievo le lettere che identificano Gesù come re dei giudei.
Sebbene gli originali chiodi della croce siano stati ridotti in dimensione, sono stati successivamente aggiunti sei chiodi in argento con topazi sfaccettati. L'opera risulta in buono stato di conservazione, con normali segni di usura. È accompagnata da un certificato CITES e una perizia tecnica del Ce.S.Ar., necessaria per la vendita all'interno della Comunità Europea.